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CHI SIAMO


Da Comitato Civico ad Associazione


Giorno 12.01.2004 alle ore 6,30 del mattino un gruppo di persone si diede appuntamento in contrada Cartiera dove, da una notizia circolata qualche giorno prima in paese, sarebbero dovuti iniziare i lavori per la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti solidi-urbani.
Per la verità poco si sapeva su cosa si sarebbe dovuto realizzare ma la popolazione allarmata e stanca dei tanti disagi che già creava un impianto per il trattamento di rifiuti solido-urbani realizzato negli anni 80 più a monte di circa un chilometro di contrada Cartiera, voleva saperne di più e soprattutto era decisa a non sopportare ancora una volta una forzatura dall'alto.
Da quel giorno nasceva in maniera spontanea un comitato civico di cittadini che rappresentando le richieste di un'intera popolazione, si opponeva alle scelte operate dall'alto senza tener conto delle tante potenzialità che il territorio della Vallata del Gallico racchiudeva in se. Inoltre la scelta del sito per la realizzazione dell'impianto era da ritenersi a dir poco scellerata e priva, apparentemente, di ogni fondamento logico. L'area scelta si trovava nel greto del Torrente Gallico, a meno di 200 m dall'abitato di Pettogallico, in area sottoposta a vincolo paesaggistico, a meno di 100 metri dai pozzi per la captazione dell'acqua potabile che riforniscono gran parte della zona nord del comune di Reggio Calabria, in area agricola con coltivazioni pregiate che ancora oggi sono il principale sostentamento per molti nuclei familiari.

Nel corso dei mesi quella che era nata come un'opposizione ad un impianto per il trattamento di rifiuti si trasforma sempre di più in un laboratorio auto-gestito direttamente dalle popolazioni, che tradite dalla classe dirigente, che spesso invece di operare le scelte per il bene collettivo protegge soprattutto interessi privati, non intendono sottacere a scelte che ritiene essere contrarie al bene della collettività. Il punto di svolta che dalla protesta trasforma il Comitato Civico in una sorta di laboratorio territoriale in continua evoluzione è rappresentato dalla prima sostanziale vittoria nei confronti del Commissario per l'Emergenza Ambientale , che si vede costretto, in base alle opposizioni oggettive del Comitato, a sospendere i lavori ammettendo la necessità di avviare una procedura VIA .
Sorvolando sulle successive e rocambolesche peripezie che l'ufficio del Commissario si inventa per proseguire nella sua azione, per questa prima e sostanziale vittoria il Comitato di Cittadini organizza una "grande" manifestazione che prende il nome di Naturalmente. (una manifestazione auto-gestita che punta a costruire una società partecipata e consapevole delle proprie origini e del proprio futuro). In Naturalmente, nei piccoli seminari organizzati all'interno della manifestazione, vengono dibattuti i temi dello sviluppo sostenibile, della partecipazione, della riscoperta delle tradizioni e del territorio.

Un altro passo importante che fa passare il Comitato dalla protesta alla proposta è l'inaugurazione della Casa della Partecipazione e, successivamente, la nascita del Laboratorio Territoriale per la Valorizzazione Integrata e Sostenibile della Vallata del Gallico.

Il 29 aprile 2005 il Comitato Civico La Cartiera si costituisce in associazione.
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